Novità eccezionali: ecco cosa si diceva di Rai2, prima dell'inizio della nuova stagione televisiva. Ebbene, quali sono state queste strepitose novità proposte dalla seconda rete della Rai? A parte il cambio di conduttori e titoli delle trasmissioni, di novità se ne vedono davvero poche (e nulle).
L'esordio shock della Senette (nelle prime puntante sembrava una statua di cera), con "Italia allo Specchio", è stato ormai superato dalla bionda giornalista, ma questo non fa sì che il programma migliori, visto che ci troviamo di fronte alla copia (bella o brutta, fate voi) del precedente "L'Italia sul 2".
Il punto forte (si fa per dire), comunque, arriva ancora una volta dal Nazional Guardì. Il regista siciliano, mettendo da parte il suo "Piazza Grande" (che state pur certi, prima o poi tornerà...), ci propina una trasmissione inguardabile ed a tratti (lunghi) imbarazzante: "Insieme sul Due". Non che veda spesso la sua trasmissione (o quella della Senette), ma le poche volte mi sono bastate ed avanzate. Nella settimana appena terminata, per esempio, ho avuto la fortuna di beccare la trasmissione di Guardì che affrontava il tema dell'omosessualità. Il punto più alto (o basso) del dibattito si è toccato quando un impavido Milo Infante ha lanciato una provocazione, che faceva più o meno così: «Ok, se l'omosessualità non è discriminata, cosa accadrebbe allora se invitassi la nostra ospite a baciarsi con la compagna, davanti alle telecamere?»
In un Paese normale, con cultura media, registi e giornalisti in grado di svolgere un lavoro degno del loro ruolo, e magari senza il peso del Vaticano, la risposta sarebbe stata: «Non accadrebbe nulla...».
In un Paese all'apparenza normale, con cultura medio-bassa (per essere ottimisti), registi e giornalisti non all'altezza del loro compito, e con un Vaticano forte e ingerente, la risposta del signor regista-capo Guardì, puntale e perentoria, è stata: «No, meglio di no... visto l'orario! Poi che lo facciano in privato, è una cosa abbastanza normale...»
Ho sentito bene? Cosa "abbastanza" normale? Che vergogna... A parte il fatto che nessuno voleva sapere come la pensasse il regista a proposito dell'omosessualità, ma se proprio devi fare un'uscita da finto tollerante, sappila almeno fare...
E non è tutto. Il signor Guardì viene a parlarmi di orario per giustificare il mancato passaggio di un bacio tra due donne, avendo l'arroganza di farlo passare come atto normale ("abbastanza", pardon...) al pari di un bacio eterosessuale. Ok, signor Guardì... ma lei probabilmente ignora il fatto che, in quella fascia oraria, passano spesso telefilm americani e non che sono pieni zeppi di baci tra uomini e donne (e a volte non solo).
Allora? La falsità e il bigottismo di certa gente, ancora oggi, lascia davvero di stucco. Se certi registi, con le loro stucchevoli e mielose trasmissioni, non hanno il coraggio né, soprattutto, la capacità di affrontare certi argomenti, che male ci sarebbe a non parlarne e basta, per lasciar spazio ai loro amati oroscopi con Paolo Fox o ai collegamenti con le sagre paesane?
Ecco la Tv che ormai t'aspetti.
In chiusura, ci tengo a sottolineare quanto mi faccia piacere poi leggere dei flop delle trasmissioni appena citate... contenitori di luoghi comuni e accozzaglie di ogni genere.